LO SPORT DELLA VELA
Lo sport della vela è centrato sull'interazione
fra due elementi chiave: la tecnica e la
tattica.
La tattica consiste nella capacità dei
concorrenti di interpretare contemporaneamente le
condizioni ambientali (in termini di venti,
correnti, condizioni meteorologiche, etc.), il
proprio posizionamento sul campo di regata in
relazione agli altri concorrenti, nonché
l'applicabilità delle diverse regole alle condizioni
specifiche in cui si trovano, e valutare
l'interazione reciproca fra tutti questi fattori per
decidere il comportamento più opportuno da tenere al
fine di ottenere il miglior risultato possibile
nella competizione.
La tecnica invece si riferisce al mezzo
usato per competere, l'imbarcazione, unitamente ai
suoi componenti essenziali, scafo, albero e vele.
Poiché gli aspetti tecnici rivestono un ruolo così
essenziale nelle competizioni veliche, in genere si
cerca di ridurre la loro influenza al fine di
esaltare le doti velistiche dei concorrenti.
I metodi per raggiungere tale obiettivo sono
essenzialmente due:
-
la definizione di
classi veliche
-
l'applicazione di
compensi
Lo sport della vela può essere praticato già a
partire dall'età di 6-7 anni grazie a piccole
imbarcazioni chiamate
Optimist
(Lunghezza f.t. 2,30 m, sup. velica 3,25 m2)
progettate apposta per i più piccoli, i quali dopo
avere appreso i primi rudimenti della navigazione a
vela si possono cimentare in competizioni anche di
alto livello, fino al Campionato Mondiale di classe.
Le regole
fondamentali
Lo
sport della vela si svolge
soprattutto in
regate, competizioni fra
barche a vela in cui generalmente vince
l'imbarcazione
che riesce a percorrere il percorso di regata nel
tempo minore.
Nelle competizioni
veliche è consentito sfruttare soltanto le capacità
marine dell'imbarcazione
e la forza propulsiva del
vento per
navigare. Questo significa che qualsiasi
altro
sistema di propulsione è vietato, incluso
l'effettuare certi movimenti del corpo che
potrebbero aumentare la
velocità dell'imbarcazione.